Home sweet home, 2004
Legno dipinto

Modello progettuale per l'opera in sostituzione della scultura Sfera grande di Arnaldo Pomodoro, incendiata e distrutta la notte del 31 dicembre 2001 ad opera di vandali.
Da realizzarsi in acciaio Cor-Ten 
440 × 480 × 480 cm

Il simbolo


Nel corso dell'infanzia ognuno di noi ha disegnato pressoché nello stesso modo il simbolo della famiglia, della domesticità, della sicurezza. Un segno comune che oggi definisce un luogo non più reale, ma emblematico, appartenente ad un immaginario collettivo estinto. Un oggetto della memoria, presente nella sua manifestazione formale oramai solo in forma iconica.


Luigi Maria Di Corato

La giustificazione del simbolo


I non luoghi che ospitano abitualmente le dimore degli uomini in contesti abitativi urbani, sono oggi lontani da ogni connotazione ideale. Nonostante ciò, il simbolo ad essi relativo rimane lo stesso. Malgrado l'archetipo sia poco più di una forma residuale, rimane connaturata la sua immagine primigenia anche in chi non è mai venuto in contatto con la sua fonte formale.


Luigi Maria Di Corato

L'oggetto


Rispetto alla Terra, l'uomo definisce la verticale dell'angolo retto: su di esso si fonda il nostro apparato percettivo.
La progettazione architettonica ed urbanistica risentono, più di ogni altro atto creativo, della stabilità fornita dall'angolo retto. Mettere in discussione tale stabilità, significa soffrire i cardini su cui l'uomo basa la sua sicurezza. Il simbolo di tale sicurezza è un luogo, un contenitore che ogni uomo erge a sua dimora: la casa.


Luigi Maria Di Corato

Lo scopo


Scopo del progetto è la realizzazione di un luogo residuale, sopravvissuto a stento alle trasformazioni della società contemporanea, dei suoi modelli di vita e di convivenza, dai quali sembra inghiottito. Il luogo progettato è metafora della resistenza di un modello ancora valido. Non è simbolo della sua disfatta. Home sweet home è un ordigno-rifugio per la difesa della "misura d'uomo".


Luigi Maria Di Corato

Descrizione


Una casa a pianta squadrata e tetto a capanna, costruita a partire da un modulo di sessanta centimetri di lato, in lastre d'acciaio Con-Ten ciascuna da otto millimetri di spessore, attrezzata con doppio ingresso (lato nord-sud), due finestre (lato est) e fumaiolo (falda ovest).
Il corpo di fabbrica non sarà in piano, ma risentirà di un fuori squadra di circa dieci gradi su due assi. Risulterà pertanto in pendenza verso ovest e verso nord. L'opera non poggia su un piedistallo, ma la zolla a pianta circolare e sezione a calotta, coltivata a prato, ad essa sottostante, ne è parte integrante.


Luigi Maria Di Corato

Funzionamento


L'edificio "blindato" si comporta come una normale dimora. All'abbassarsi della temperatura sotto i dieci gradi centigradi, il comignolo produrrà una lenta emissione di vapore. All'arrivo dell'oscurità un bagliore interno sarà appena percepibile dalle finestre della parete est.


Luigi Maria Di Corato

Distrutta la Sfera di Pomodoro


È bruciata in pochi minuti, la notte di Capodanno, probabilmente incendiata da un candelotto.
Della Sfera di Arnaldo Pomodoro, la grande scultura di fibra di vetro (tre metri e mezzo di diametro) che campeggiava al centro di una fontana nella piazza Berlinguer di Rozzano, non sono rimasti che pochi e irriconoscibili frammenti.


da "la Repubblica.it, Archivio 2-01-2002

ROZZANO, UNA SCULTURA PER PIAZZA BERLINGUER


L'amministrazione Comunale di Rozzano, sotto l'egida di "Rozzano Città d'Arte", ha indetto un concorso ad inviti per la realizzazione di un'opera di scultura da collocare in piazza Berlinguer, nella frazione di Ponte Sesto.
L’obiettivo del concorso, che si inserisce in un più ampio programma della Giunta per abbellire Rozzano, è quello di restituire alla piazza e all’intera cittadinanza un’opera d’arte, dopo che la “Sfera grande” di Arnaldo Pomodoro, collocata in piazza Berlinguer, era stata incendiata e distrutta ad opera di vandali il 31 dicembre 2001.
Il Maestro aveva suggerito al Comune di Rozzano l’idea di collocare l’opera di un giovane scultore nel luogo dove era stata installata la sua Sfera. "Mi piacerebbe – aveva detto Arnaldo Pomodoro - organizzare un concorso per giovani artisti che realizzino opere originali per la piazza". L'idea, subito raccolta dal Comune di Rozzano e dal Comitato cittadino di Ponte Sesto, è diventata realtà. Tutti i progetti in concorso saranno esposti in una mostra che si terrà presso la Fondazione Arnaldo Pomodoro in Via Adda 15 a Rozzano, a partire dal 24 aprile fino all’8 maggio 2004 nei giorni di apertura della Fondazione.
Una commissione, composta dai professori Arnaldo Pomodoro, Laura Panno, Flaminio Gualdoni, Marco Meneguzzo, dal Sindaco di Rozzano Maria Rosa Malinverno, dall'Assessore all'Urbanistica Massimo D'Avolio e dal parroco don Franco in rappresentanza del quartiere di Ponte Sesto, valuterà i bozzetti dei sedici artisti invitati: Giovanna Bolognini, Claudio Borghi, Giovanna Canegallo, Lucilla Catania, Umberto Cavenago, Pietro Coletta, Alex Corno, Salvatore Cuschera, Pino Di Gennaro, Eduard Habicher, Donata Lazzarini, Giuseppe Maraniello, Claudio Palmieri, Gianfranco Pardi, Paola Pezzi, Rita Siragusa.
I tre bozzetti ritenuti migliori riceveranno un premio e rimarranno di proprietà del Comune di Rozzano che provvederà ad esporli permanentemente in una sede appropriata.
All’artista vincitore verrà dato l’incarico di realizzare la scultura da collocare in piazza Berlinguer.

12 tetracaidecaedri irregolari calibro 75, 2019
Stampa 3D in "acido polilattico" (PLA)
7,5 × 7,5 × 7,5 cm Ogni elemento
Leopoldo, 2019
Acciaio zincato, legno e monumento a Leopoldo II
Dimensioni del monumento
E la libertà mi sorregga, 2019
Acciaio zincato, legno e colonna del Marzocco di Pietrasanta
Dimensioni del monumento
Protecziun da la patria, 2018
Acciaio Cor-Ten
∅120 cm
A sostegno dell'Arte, 2018
Acciaio
360 × 84 × 130 cm

Kunsthalle West, Lana BZ I

Fremito commerciale, 2016
Motovibratore elettrico e carrello da spesa
100 × 60 × 90 cm
Ufficio di revisione antropica, con Giancarlo Norese, 2012
Materiali da ufficio presso la Galleria del Premio Suzzara

(indagine sul Premio Suzzara)

L'alcòva d'acciaio, 2011
"Acciaio CorTen"
210 × 300 × 160 cm
C-DUU, 2011
Pastello e acrilico su carta
140 × 220 cm
Vetreria Cristiano Bianchin, 2011
Cemento, acciaio, legno, installazione di Cristiano Bianchin
370 × 283 × 425 cm

2011, OGR Officine Grandi Riparazioni, Torino, ″Il futuro nelle mani. Artieri domani"

Caraglio line, 2010
Spot laser e alluminio
165 × 6 × 450 cm
Cristini Line, 2009
Spot laser e oggetti trovati nello studio di Ermanno Cristini a Varese
Dimensioni ambiente
Il Museo pesa, 2008
Affresco e cuscinetti a sfera su ex pesa pubblica di Crotta d'Adda
CHP1, 2006
Pastello e acrilico su carta
150 × 230 cm

Disegno progettuale

Monocromo bianco, 2005
"Olio su pietra serena"
210 × 300 × 180 cm
Superfetazione a camme, 2003
Legno e gomma
180 × 125 × 120 cm
Parassita funzionale, 2003
Acciaio zincato, cuscinetti a sfera e motore elettrico
Dimensione ambiente
Superfetazione a camme, 2003
Acciaio, legno, motore elettrico e acrilico
360 × 560 × 100 cm
Superfetazione a camme, 2001
Acciaio, legno, acrilico giallo cadmio medio
180 × 125 × 120 cm

Installazione "Superfetazione a camme" allo Spazio temporaneo dedicato all'Arte contemporanea del Ridotto del Teatro Manzoni di Monza.

Gallery Crossing, 2000
Acciaio, legno, acrilico bianco e attrezzatura da ufficio
85 × 600 × 250 cm

Gallery Crossing, esposizione dal 31 luglio al 30 settembre 2000 presso IASKA (International Art Space Kellerberrin - WA) 

Eccentrico supporto, 2000
Stampa su alluminio
60 × 60 cm
Colonna Crepadona, 1999
Acciaio e legno
1600 × 180 × 120 cm
Veicolo, 1999
Pastello e acrilico su cartoncino
18 × 25 cm
A Piero Manzoni, 1999
Acciaio zincato e cuscinetti a sfera
n. 4 elementi 90 × 35 × 90 cm in posizione simmetrica a distanza variabile
Subway, 1998
Lamiera di ferro e acrilico
200 × 90 × 90 cm

1998, Metropolitana Milanese, Passante Ferroviario e stazioni ferroviarie, Milano, ″Subway. Arte, fumetto, letteratura e teatro negli spazi della metropolitana del passante e delle stazioni ferroviarie″,

Quinta , 1997
Lamiera zincata imbiancata
261 × 145 × 13 cm
Nastro trasportatore, 1996
Acciaio inox, nastro in PVC e motori elettrici
29 × 18,5 × 780 cm

n.3 elementi ciascuno 253,3 x 18,5 x 29,0 cm

Rilievi, 1996
Fusioni in bronzo-alluminio
Leon, 1996
Lamiera zincata, legno e monumento con il leone di San Marco a Cittadella
Dimensione del monumento

Installazione a Cittadella, Padova

Visita guidata, 1994
Acciaio inox e alluminio
25 × 54 × 400 cm
Anello, 1994
Acciaio inox e cuscinetti a sfera
500 × 80 × 80 cm
L'Arte stanca, 1993
Acciaio inox e cuscinetti a sfera
60 × 3200 × 60 cm

IN FORMA, Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato
12 giugno - 9 settembre 1993 a cura di Ida Panicelli

Cubo, 1993
Matita grassa e acrilico su cartoncino
21 × 15 cm
A sostegno dell'Arte, 1992
Lamiera zincata e alluminio
n. 50 elementi 75 × 75 × 10 cm ciascuno
Lesene, 1992
Lamiera zincata imbiancata e alluminio
450 × 20 × 10 cm (8 elementi)
Compasso, 1991
Lamiera zincata, alluminio e acciaio inox
170 × 40 × 300 cm
Opera sinistra e opera destra, 1991
Lamiera zincata imbiancata
262 × 43 × (da 400 a 1200) cm
A sostegno dell'Arte II (Metropolis), 1991
Lamiera zincata imbiancata
n.6 elementi 600 × 70 × 90 cm ciascuno

Metropolis
Martin-Gropius-Bau, Berlino, 20 Aprile 1991- 21 Luglio 1991
A cura di Christos M. Joachimides e Norman Rosenthal

 

Cubo, 1991
Matita grassa e acrilico su cartoncino
21 × 15 cm
Veicolo, 1991
Matita e pennarello su cartoncino
27 × 20 cm
Telescopico, 1991
Lamiera zincata, alluminio e acciaio
50 × 20 × 2 500 cm
Telescopico, 1991
Lamiera zincata, alluninio e acciaio
58 × 20 × 350/850 cm
Progetto per "A sostegno dell'Arte" , 1991
Disegno a matita su carta
18 × 25 cm
A sostegno dell'Arte I, 1990
Lamiera zincata imbiancata, alluminio e acciaio
300 × 70 × 61 cm ogni elemento
Trave, 1990
Lamiera zincata alluminio e acciaio
26 × 16 × 300/850 cm

Collezione privata, Milano

Veicolo, 1990
Matita grassa e acrilico su cartoncino
21 × 15 cm
Autobotte, 1988
Acrilico e pastello su tela
Half Ton, 1988
Alluminio, acciaio, acrilico bianco
220 × 200 × 300 cm

Installazione, Studio Marconi 17, Milano

A sostegno dell'Arte, 1988
Matita su carta
18 × 18 cm

Progetto per una installazione nei tre piani dello Studio Marconi a Milano

Progetto per Half Ton, 1988
Inchiostro su carta
18 × 18 cm
Gregorio, 1988
Matita grassa e acrilico su cartoncino
21 × 15 cm
Home, 1988
Matita grassa e acrilico su cartoncino
21 × 15 cm
Progetto per Camion a T, 1988
Matita grassa e acrilico su cartoncino
21 × 15 cm