Superfetazione a camme, 2001
Acciaio, legno, acrilico giallo cadmio medio
180 × 125 × 120 cm
Installazione al Ridotto del Teatro Manzoni di Monza
Photo © Alessandro Zambianchi

Installazione "Superfetazione a camme" allo Spazio temporaneo dedicato all'Arte contemporanea del Ridotto del Teatro Manzoni di Monza.

Photo © Mario Gorni
Installazione al Ridotto del Teatro Manzoni di Monza Photo © Mario Gorni
Installazione al Ridotto del Teatro Manzoni di Monza Photo © Mario Gorni
Disegno progettuale
Rotazione intorno "all'albero" Photo © Alessandro Zanbianchi

Superfetazione a camme
 


Nel glossario dei termini tecnici dell’architettura per superfetazione si intende quella parte aggiunta ad un edificio dopo il suo completamento secondo il progetto originale.
“L’intervento a posteriori guasta l’estetica e di conseguenza deturpa lo spazio circostante”.
La superfetazione si aggiunge all’esistente in un secondo momento, senza alcuna necessità, per divenire un intervento inutile, superfluo o pleonastico. Assai lontana dalle superfetazioni barocche che irrompono nelle austere navate delle basiliche romaniche, la camma di Cavenago si relaziona con il rigore architettonico che caratterizza il mezzanino del teatro Manzoni costruito negli anni ’50.
La camma, che nella meccanica equipaggia gli assi rotanti per trasformare il moto rotatorio uniforme in moto rettilineo alternativo, qui fascia uno dei pilastri, asse verticale dello spazio architettonico: l’opera si mostra attiva e parassita del sistema strutturale. Ad altezza uomo il volume a sagoma eccentrica e dalla forma arrotondata interferisce sull’equilibrio spaziale circostante e con i suoi movimenti modifica la percezione del sistema architettonico.
Ad ogni spostamento trasmette il moto per ridefinire la libertà dell’incostanza. La progettazione e semplificazione delle forme, il rapporto e l'interazione con il contesto in cui viene inserita, rimangono elementi fondamentali della ricerca dell'artista.
Estrema conseguenza del processo di mutazione degli elementi statici in elementi mobili è Superfetazione a camme realizzata per il ridotto del Teatro Manzoni di Monza.
Un’installazione che trasforma uno dei pilastri portanti in asse di rotazione per una camma – l’elemento che nella meccanica muta in rettilineo il movimento circolare – perfettamente funzionante.
Essa viene messa in azione da una semplice spinta, che rende l’osservatore oltre che performer anche spettatore di un atto di durata temporale ogni volta diversa.


Luigi Di Corato

La mostra "Superfetazione a camme" è stata curata da Giorgio Viganò In collaborazione con la Galleria Raffaella Cortese di Milano