Sebbene il numero di troncature e le loro posizioni siano predeterminati, il risultato finale di ogni troncatura varia leggermente, creando forme uniche. Questo riflette l'idea che, anche nel mondo artificiale, esistono elementi di casualità e variazione. Ogni pezzo risultante è quindi unico, emulando l'unicità delle forme naturali, ma con una base di precisione che non esiste in natura.
L'irregolarità risultante ricorda la figura centrale nell'incisione di Albrecht Dürer, «Melanconia I», che raffigura un poliedro irregolare, simbolo della complessità e della bellezza imperfetta.