Scultura variabile in acciaio e acciaio inox, lunga da 240 a 300 cm: si può spostare, allungare o accorciare, appropriandosi ogni volta di uno spazio diverso. Esposta alla Casa Romana di Spoleto nel 2013 e nello studio ex Pirelli di Monza.
Installazione alla Casa Romana, Spoleto
Photo @ Umberto Cavenago
Una scultura variabile
L'opera potrebbe essere definita una «scultura variabile»; essa si dispone nello spazio espositivo ma può essere continuamente spostata, dilatata o contratta, così da destabilizzare il comune concetto di scultura e, allo stesso tempo, appropriarsi ed espropriare, porzioni di spazio.